In numerosi stati le Banche Centrali stanno sostenendo il passaggio dai piani di
disaster recovery/business continuity al business continuity management, e
parallelamente le banche stanno promuovendo una politica di evoluzione anziché
di semplice adeguamento alle normative. La normativa “Gestione della continuità
operativa”, emanata da Banca d’Italia nel luglio 2004, stabilisce che tutte le banche
debbano realizzare e mantenere un Piano di continuità operativa per la gestione
di situazioni critiche derivanti da incidenti di portata settoriale o catastrofi che
colpiscono l’azienda o altre società del gruppo o i fornitori. L’impostazione della
continuità operativa, o Business continuity, prevede che la banca prenda in
considerazione e metta in continuità un sottoinsieme di processi, definiti critici, e
identificati in base alla valutazione del danno che una loro interruzione può causare
all’azienda in termini di perdita economica, di vincoli normativi e d’immagine o
reputazionali.
Per aiutare le banche nella gestione di tali complessità ABI Lab, con un gruppo di
lavoro interbancario, ha elaborato una metodologia di riferimento che costituisce
un benchmark, un modello possibile nella definizione di un percorso strutturato
sulla base di quanto previsto dalla normativa di Banca d’Italia per arrivare alla
redazione del Business continuity plan. ABI Lab ha inoltre sviluppato una
metodologia per la manutenzione del Piano di continuità e le Linee guida per il
crisis management.
Target di riferimento
Neo-assunti destinati alla funzione Business continuity o addetti provenienti da
altre funzioni.