I provvedimenti in materia di sicurezza raccolti nel
c.d. “Testo Unico” [d.lgs. 81/08] e successive
integrazioni [del d.lgs. 106/09] hanno un carattere
di forte discontinuità con il passato e diversi elementi
innovativi nell’approccio all’importante tema della
tutela dei lavoratori.
Tra le molteplici novità occorre citare, innanzitutto,
l’ampliamento del campo di applicazione della
normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro
a tutti i settori produttivi e, in particolare, a tutte le
lavoratrici e tutti i lavoratori, indipendentemente
dalla qualificazione del rapporto professionale che li
lega all’imprenditore: quindi, oltre al lavoro
subordinato, vanno ricompresi nel quadro delle
tutele i contratti di lavoro “flessibile” e autonomo.
Il “Testo Unico” riserva particolare attenzione ad
alcune categorie di lavoratori [giovani, lavoratori
avviati con contratti di somministrazione o di
apprendistato, ecc.], nonché alle modalità di
regolazione dei rapporti tra aziende appaltanti e ditte
appaltatrici, per le quali il tema della conformità dei
contratti stipulati alle normative vigenti sul versante
della sicurezza dei prestatori d’opera risulta
particolarmente stringente.
Un altro aspetto rilevante è quello della ridefinizione
dei requisiti e delle funzioni di tutti i soggetti del
sistema della salute e sicurezza in azienda, che
valorizza il ruolo della bilateralità e delle relazioni
sindacali, anche quale necessario supporto ai datori
di lavoro per l’adempimento degli obblighi di
sicurezza e per il miglioramento delle tutele negli
ambienti lavorativi.
Connesso a questo ambito, un punto di particolare
importanza è dato dalla riformulazione del
complesso apparato sanzionatorio, che ha l’obiettivo
di assicurare una migliore corrispondenza tra
infrazioni e sanzioni, tenendo conto dei compiti
effettivamente svolti da ciascun soggetto e
utilizzando procedure che favoriscano la
regolarizzazione del soggetto inadempiente.
In questo complesso e articolato scenario un ruolo
centrale è affidato all’informazione, e alla
formazione quali strumenti essenziali di prevenzione,
tutela e responsabilizzazione di tutti i soggetti
contemplati dalla normativa vigente.
Alla luce di queste indicazioni, ABIFormazione
ripropone nel 2011 le iniziative formative dedicate
alle principali figure professionali previste dal “Testo
Unico”, basate sui criteri di efficacia ed effettività
della formazione, in coerenza con gli standard
richiesti dalla normativa di riferimento e con le
esigenze operative delle aziende associate.
Referenti scientifici Giancarlo Durante Direttore Centrale
Responsabile Direzione Sindacale e del Lavoro – ABI Gabriele Livi Responsabile Ufficio Legislazione del Lavoro
Direzione Sindacale e del Lavoro - ABI
Coordinamento Massimiliano Conte Responsabile Settore Sviluppo Capacità Professionali ABIFormazione