A partire dalla c.d. “riforma Biagi” [d. lgs. 276/03] gli operatori dell’area Risorse Umane sono stati chiamati ad applicare le diverse e sostanziali innovazioni introdotte a suo tempo dal nuovo quadro normativo. Le ricadute hanno riguardato diversi e importanti istituti contrattuali e, conseguentemente, anche una parte delle consolidate politiche adottate dalle banche nei rapporti con il proprio personale.
Un consuntivo sulle azioni intraprese dalle aziende in questi anni sul fronte dell’applicazione e consolidamento di queste rinnovate prassi gestionali – arricchitesi con ulteriori integrazioni legislative, come le Leggi n. 247/07 e 133/08 – è possibile farlo riferendoci alla recente crisi economico-finanziaria mondiale. In questo senso, l’industria bancaria italiana ha reagito – grazie anche ad un modello di relazioni sindacali costruttivo e attento alle esigenze degli stakeholder - con una sostanziale “tenuta”, che si è estesa anche all’ambito del governo delle risorse umane e alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Tuttavia, l’impatto che da tali dinamiche è scaturito ha fatto emergere, tra i diversi aspetti connessi, la necessità di orientare gli sforzi gestionali verso obiettivi più complessi allo scopo di contemperare il contenimento dei costi con regole più flessibili, specie per agevolare il lavoro giovanile e sostenere coloro che si accingono ad uscire dal ciclo lavorativo.
Oggi, lo scenario che si profila per il settore bancario-finanziario si caratterizza da questa articolazione che incontra un ulteriore e fondamentale elemento di complessità con l’avvio del rinnovo del CCNL di categoria. Le attese, in sintesi, sono quelle di garantire un risultato complessivo che sostenga l’intero comparto a fronte di una “instabilità di sistema” verso la quale sono necessarie – da parte di tutti gli operatori coinvolti - competenze professionali particolarmente attente alle fasi di diagnosi e intervento organizzativo, specie sul versante contrattuale e delle relazioni industriali, su quello dell’applicazione di un modello integrato di People strategy, senza trascurare, infine, le problematiche connesse agli adempimenti e alle responsabilità datoriali in tema di safety management riportati nel link dedicato.
I Modulo : 22 - 23 marzo 2011
II Modulo: 12 - 13 aprile 2011
III Modulo: 3 - 4 maggio 2011
IV Modulo: 24 - 25 maggio 2011
Referenti Scientifici Giancarlo Durante Direttore Centrale Responsabile Direzione Sindacale e del Lavoro – ABI Giorgio Mieli Responsabile Ufficio Relazioni Sindacali
Direzione Sindacale e del Lavoro – ABI Gabriele Livi Responsabile Ufficio Legislazione del Lavoro
Direzione Sindacale e del Lavoro– ABI Stefano Bottino Responsabile Ufficio Consulenza del Lavoro
Direzione Sindacale e del Lavoro – ABI
Coordinamento Massimiliano Conte Responsabile Settore Sviluppo Capacità Professionali ABIFormazione